Dalla progettazione all’esodo – L’esperienza di Ramona Viglione

E’ appena iniziato a San Giorgio del Sannio lo scambio internazionale “I cambiamenti dell’eterno esodo”. La coordinatrice del progetto Ramona Viglione racconta com’è nata l’iniziativa, durante il corso in Progettazione Sociale di Alma

Un giorno un mio amico mi ha parlato del corso gratuito di “Progettazione Sociale per l’ideazione, l’organizzazione e la promozione di eventi culturali”, offerto gratuitamente dalla scuola civica “Alma d’Arte” di Motta, in provincia di Benevento. L’ambito della progettazione non mi era del tutto sconosciuto, ma fino a quel momento avevo incontrato forti ostacoli che avevano reso particolarmente difficoltoso il cammino dell’attuazione delle mie proposte progettuali relative ai migranti e alle classi sociali più svantaggiate. Nonostante il mio iniziale scetticismo ho comunque deciso di fare un salto nella sede dell’associazione giovanile dove, con una grande stretta di mano e un bel sorriso, ad accogliermi c’era Gianluca, docente del corso e presidente dell’associazione YMCA Parthenope ONLUS di Napoli. Da lì ho scoperto un altro mondo, nel quale mi sono totalmente immersa. Ciò che mi ha colpito positivamente è stato che i partecipanti, sin dal primo giorno di corso, sono stati calati nell’aspetto pratico della progettazione sociale. Infatti, il compito di ciascun partecipante era quello di cimentarsi, sempre sotto la guida del docente, nella scrittura di un proprio progetto.

Quando ho iniziato a scrivere il mio di progetto come base avevo solo una forte motivazione: pensavo agli esodi, a come le migrazioni abbiano da sempre caratterizzato l’essere umano sin dalla sua nascita e a come, oggi più che mai, ci sia bisogno di una buona informazione, di un incontro, appunto di uno scambio interculturale di buone prassi che possano favorire la convivenza pacifica tra le persone provenienti dai diversi Paesi. Il corso di Progettazione Sociale per me ha rappresentato l’occasione di creare, costruire e realizzare un progetto sognato da tempo. Mi ha dato la possibilità di dare forma alle mie idee, vederle quasi davanti agli occhi. Sono stati giorni impegnativi quelli della stesura del progetto: all’inizio non avevo le idee molto chiare, ma man mano che svolgevo le varie attività e seguivo le varie lezioni, man mano che si disegnavano i contatti con le associazioni europee che si occupano di diritti umani e integrazione dei migranti, il mio progetto prendeva forma. Tra queste associazioni scelsi i partners con cui avrei avuto il piacere di condividere la mia idea formativa. Una volta inviata la proposta progettuale all’application online dell’Erasmus Plus, ho atteso circa due mesi prima di scoprire l’esito della domanda.

In un giorno di fine agosto mi chiama Gianluca e mi comunica che avevo vinto: il progetto “I cambiamenti dell’eterno esodo” era stato approvato! Una di quelle notizie che non ti aspetti, che ti rende piena di gioia e allo stesso tempo di responsabilità, ti fa compiere delle scelte, ti fa crescere e ti permette di capire che c’è la possibilità di riuscire nonostante tutto. Il programma Erasmus+ offre agli studenti la possibilità di fare esperienze formative, di lavoro e di volontariato all’estero. Il mio progetto si rivolge ai giovani, ai coetanei dei richiedenti asilo, che nutrono interesse per il tema delle migrazioni e che vogliono vivere un’esperienza arricchente in un paese straniero. Per 9 giorni, dal 7 al 15 Ottobre, 35 ragazzi, provenienti da 5 associazioni-partners di Spagna, Italia, Macedonia, Croazia e Turchia, avranno la possibilità di interagire con le persone del centro di accoglienza “I ragazzi del sole” sito in Benevento, e con loro, avranno modo di svolgere attività interculturali, imperniate su gioco, musica, danza e arte, e laboratori utili alla promozione dell’accoglienza e del dialogo tra popoli. Inoltre, è previsto il coinvolgimento della cittadinanza sannita per favorire una maggiore sensibilizzazione al tema delle migrazioni.

Vorrei sottolineare che se la mia idea è andata in porto è anche grazie all’aiuto ricevuto dall’associazione YMCA Parthenope ONLUS di Napoli, che mi ha supportato nella fase di presentazione della domanda di partecipazione all’Erasmus+. Il mio progetto di scambio culturale e integrazione è, insomma, già di per sé frutto di scambio e integrazione tra persone, realtà associative e opportunità di formazione, come quella offerta da Alma d’Arte.


Ramona Viglione

Antropologa

Antropologa, da circa tre anni lavoro con e per richiedenti asilo e migranti in genere. Insegno l’italiano L2 agli stranieri e, come mediatrice interculturale, mi occupo di tutti gli aspetti giuridici, sanitari e sociali riguardanti le persone che vengono ospitate nei centri di prima accoglienza. Nel corso di questi anni ho avuto modo di constatare quanto poco la cittadinanza conosca il fenomeno migratorio e come spesso si lasci andare a reazioni populiste e tecnicamente immotivate. Frequentando il corso in progettazione sociale di Alma d’Arte, ho potuto finalmente convogliare la mia esperienza sul tema in un progetto specifico, “I cambiamenti dell’eterno esodo”, di cui sono coordinatrice.

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