Chitarra

Chitarra


La chitarra moderna ha origine dalla chitarra barocca che a sua volta deriva dalla quinterna medievale che aveva cinque corde quinterna (dal latino “quinque” = cinque e dal persiano “tar” = corda).

Le prime chitarre medievali avevano quattro corde come pure il liuto: I primi liuti arabi erano montati con sole 4 corde di fili di seta da qui la parola “Chahar” quattro e “Tar” corde da cui la parola araba Qîtâra dalla quale derivano anche le parole: kithára, la quinterna guiterne Gittern, citola e chitarra in Italia.

Lo strumento più antico ritrovato simile ad una chitarra ha 3500 anni ed è stato scoperto nella tomba egizia di Har-Mose Sen-Mut[1]. A sua volta le radici vanno trovate nel setar persiano (Iran) e nella la citara. La chitarra a sei corde sostituì la chitarra barocca perché più facile da maneggiare e suonare e con una struttura più robusta.Alla fine del XVIII secolo i liutai napoletani furono i primi a produrre chitarre a sei corde: erano di dimensioni piuttosto ridotte, costruite in acero o legni da frutto. La chitarra napoletana più antica che conosciamo è del 1764 di Antonio Vinaccia. Lo strumento è interessante perché presenta quasi tutte le caratteristiche della chitarra moderna.

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Insegnante di chitarra

Considerata la sua giovane età (attualmente ventenne), sta cominciando a calcare palchi importanti a livello nazionale, infatti ha partecipato all’ultima edizione di “The VOICE” in programmazione su RAI 2 ed è risultando vincitore assoluto del Premio MUSICULTURA 2016 con il brano “MARTA” di sua composizione, raccontando una storia di violenza sulle donne. Gianfrancesco si definisce, ironizzando: “Un cantautore che non si sente italiano, ma che per fortuna (o purtroppo) lo è!”