Claudio D’Agostino

Claudio D’Agostino

Insegnante di Teatro

(Per ora) sono un regista di teatro sociale, un operatore teatrale in aree disagiate, un ricercatore del bello, un bidello, uno sculture, un direttore dei lavori, un autista, un animatore sociale e ambientale, il presidente di una cooperativa sociale. Sono nato a Benevento nel febbraio del 1982 e vivo felice, lontano dalla routine delle grandi città, con la mia compagna e due piccole donne, di 9 e 2 anni. Il teatro è la mia passione e il mio lavoro. Per esso ho viaggiato e studiato, senza mai diventare adepto di una scuola o un pensiero teatrale. Ho incontrato Jos Houben, Paola Rizza, Marcello Magni, Michèle Millner, Jacob Olesen. Renata M. Molinari, Antonio Pizzicato e Anna Redi, Massimo Lanzetta, Riccardo Caporossi di Rem&Cap, Virginio Liberti, Jean-Jacques Lemêtre e Jean Menigault Dit Meningue. Determinanti l’incontro con Peter Brook e con i suoi attori Lilo Baur, Hassane Kassi Kouyaté, Bruce Myers e gli stages presso Teatri Uniti, il Théâtre du Soleil di Ariane Mnouchkine, il Théâtre des Bouffes du Nord di Peter Brook. Impressa nella mia formazione la poetica di Antonio Viganò dell’Accademia della diversità, la brutalità di Pippo del Bono e della sua compagnia. E così con la mia “Cooperativa Immaginaria” realizzo performance di teatro sociale, come il “Museo di gente senza storia”, “Io tarocco”, “La casa degli uomini buoni e ordinari”, ricevendo anche qualche premio. Mi occupo anche di progettazione sociale, riuscendo a portare il mio lavoro fuori dalle barriere nazionali, presso il centro della Copfoundation di Cork, in Irlanda, o nel FEZ di Berlino, unico centro Europeo di educazione al tempo libero.
La Scuola Civica Alma d’Arte è il mio ultimo lavoro e il mio primo sogno.


Insegnante di Teatro Integrato

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